Esperienze in natura

Ecco una sintesi delle maggiori esperienze in natura a partire dall’età di 18 anni, fra cui spiccano le lunghe traversate:

1980:   Corso di roccia alla Scuola Parravicini del Cai Milano;

traversata della Corsica con Andrea Matteotti, seguita da tre mesi di vagabondaggi sulle Alpi, comprensivi del corso di alpinismo in alta montagna (Gruppo del Monte Bianco) della Scuola Parravicini del Cai Milano.

1981:   traversata alpinistica delle Alpi “da mare a mare”, da Ventimiglia a Trieste, con otto compagni alternatisi a turno, 2000 km in 81 giorni, salite 25 cime; pernottamenti all’aperto, senza tenda.

1982:   traversata alpinistica dei Pirenei dal Mediterraneo all’Atlantico con Stefano Agostoni e Andrea Matteotti, 1000 km in 39 giorni, salite 14 cime; pernottamenti all’aperto, senza tenda.

1983:   traversata della Sardegna da est a ovest con Alberto Di Risio;

viaggio in Scandinavia in bicicletta di 4200 km intervallato da numerose escursioni a piedi in tutti gli ambienti, durata complessiva 70 giorni, con Sandro Perego.

1985:   traversata alpinistica della Norvegia da sud a nord, in parte con cinque compagni alternatisi a turno e in parte in solitaria, 4000 km in 150 giorni, salite 33 cime.

1986:   esperienza di lavoro e di contatto con la natura della durata di sei mesi presso la scuola di educazione ambientale Brennabu Leirskole, nella Norvegia meridionale.

1987:   servizio militare come alpino semplice presso il Battaglione Alpini Aosta; durante la libera uscita serale compiute innumerevoli salite solitarie di corsa alle cime valdostane, fra cui il Gran Paradiso.

1988:   viaggio in Norvegia con anello in solitaria del gruppo montuoso Jotunheimen e salita di montagne costiere raggiunte in barca;

1989:   traversata sciistica dell’altopiano Harganger-Vidda e della calotta glaciale Folgefonni in Norvegia con Susanna Lauzi;

traversata solitaria della Scozia, 600 km in 19 giorni, con 16 cime;

nuovo viaggio in Norvegia con salita di montagne costiere raggiunte in barca;

traversata dei Vosgi (400 km) e delle Cévennes in Francia.

1990:   traversata degli Alti Tatra in Cecoslovacchia, in parte da solo, con 15 cime.

1991:   traversata delle isole Lofoten e Vesterålen in Norvegia con Andrea Matteotti, 400 km in 21 giorni, salite 15 cime;

traversata dell’Islanda da est a ovest in autosufficienza con Fabio Tealdi, percorrendo il ghiacciaio Vatnajökull (8400 kmq) e i deserti dell’interno; 850 km in 33 giorni, con 5 cime.

1992:   traversata dell’isola vulcanica la Réunion, Oceano Indiano, con numerosi compagni; salita dei maggiori vulcani

oltre 600 km di cammino in Nepal tra Everest e Annapurna con diversi compagni.

1993:   viaggio in Norvegia sul ghiacciaio Jostedalsbreen e sull’isola Senja con la fidanzata Giovanna Davini.

1994:   oltre 400 km a piedi sulle montagne selvagge della Groenlandia meridionale con la fidanzata Giovanna Davini.

1995:   diversi percorsi sui vulcani e nelle foreste dell’Indonesia, nelle isole di Bali, Lombok e    Sulawesi; itinerario a piedi e in bicicletta sui vulcani delle isole Canarie, Oceano Atlantico; entrambi i viaggi con la moglie Giovanna Davini.

1996:   traversata in solitaria e senza uso della bussola di un arcipelago oceanico montuoso, che si preferisce lasciare imprecisato; 400 km in 17 giorni con 15 cime.

1997:   partecipazione come geografo alla spedizione nel Sapmi (nome corretto della Lapponia) organizzata da Renato Da Pozzo per studiare il limite umano di resistenza al sonno; 318 km a piedi in 11 giorni.

 Iniziano le grandi esperienze esplorative in assenza di mappe e strumenti tecnologici:

1998    traversata estiva del Sapmi (nome corretto della Lapponia) settentrionale norvegese da est a ovest attorno al 70° parallelo, senza avere con sé mappe, né orologio, né strumenti per l’orientamento o le telecomunicazioni, con Andrea Mattetotti; 600 km in 23 giorni.

1999:   traversata delle Alpi del Lyngen in Norvegia con Mario Baumgarten lungo un itinerario alpinistico di 200 km, senza utilizzare mappe, strumenti per l’orientamento o informazioni sulla topografia o la praticabilità delle montagne, ricreando l’esperienza dell’esplorazione; 14 giorni con 7 cime.

2000:   viaggio sciistico invernale in Islanda con Davide Sapienza per conoscere le condizioni dell’isola nella stagione fredda;

traversata di alcune terre della Groenlandia meridionale sulle tracce delle colonie vichinghe fondate da Erik il Rosso, con Mario Baumgarten; 350 km con tratti alpinistici senza utilizzare mappe, strumenti per l’orientamento e orologio, ricercando lo spirito esplorativo vichingo.

2001:     vagabondaggio invernale con gli sci nel deserto innevato Ódáđahraun, nell’Islanda centro-settentrionale, con Mauro Bongianni e Sandro Fulghieri, ancora una volta senza mappe, né strumenti per l’orientamento o per le telecomunicazioni. Nessuna meta né percorso prefissati, ha contato solo la relazione col   territorio selvaggio. 20 giorni, di cui 16 in isolamento totale.

2002:   lunghi percorsi a piedi sulla Cordillera Blanca, in Perù, in compagnia di alcuni allievi dell’Escuela de Alta Montaña “Don Bosco en los Andes” creata dall’Operazione Mato Grosso. Esplorato e ideato un nuovo percorso di trekking selvaggio chiamato Alta Via Don Bosco lungo la Cordillera, sviluppato fra i 3000 e i 5000 m. Salite cime di 5 e 6000 m.

2003:   traversata senza mappe né strumenti di una sorta di “labirinto” di fiordi, laghi, fiumi e pareti rocciose nell’area più selvaggia del Nordland, Norvegia, durante la stagione del disgelo, con Gabriele Bigoni; 19 giorni, percorsi 400 km, girando il film La via invisibile

partecipazione a 15 giorni su un totale di 23 della traversata integrale alpinistica della Cordillera Blanca peruviana, realizzata dagli allievi della Escuela de Alta Montaña “Don Bosco en los Andes”, su percorsi selvaggi e poco noti sviluppati fra i 4000 e i 6000 m, con una trentina di valichi; salite cime di 5 e 6000 m.

2004:  Primo giro completo in alta quota del Nevado Huascarán nella Cordillera Blanca peruviana assieme alle guide della Escuela de Alta Montaña “Don Bosco en los Andes”, con scalata del Nevado Chopicalqui 6354 m;

soggiorno di 11 giorni su un’isola deserta norvegese della regione del Nordland oltre il circolo polare artico, in compagnia della moglie, dei due bambini e di amici; esplorata l’isola alla ricerca di un tesoro nascosto.

2006:   Lungo viaggio alpinistico sulle Ande, tra la Patagonia e l’Aconcagua, in compagnia delle giovani guide peruviane “Don Bosco” di Marcarà e di esperti alpinisti italiani. Intensa attività comprendente fra l’altro la salita di 13 cime andine, tra cui il Cordon Mariano Moreno nel cuore dello Hielo Patagonico Sur.

2007:   Esplorazione della sezione settentrionale della Cordillera Negra del Perù, situata di fronte alla Cordillera Blanca e pressoché sconosciuta, in compagnia di giovani aspiranti guide e portatori dell’Escuela “Don Bosco” di Marcarà e dell’italiana Teresa Cosseddu, con salita di 15 cime rocciose attorno ai 5000 m.

2008:   Traversata esplorativa di tre Cordilleras peruviane consecutive, Huallanca, Huayhuash e Raura, con giovani guide e portatori dell’Escuela “Don Bosco” di Marcarà; lungo il percorso quasi integralmente selvaggio, durato 17 giorni, valicati 25 passi attorno ai 5000 m, diversi dei quali glaciali, e saliti 6 “Cinquemila”. Altri percorsi e cime sulla Cordillera Blanca con la moglie Giovanna Davini.

2009:   Altri viaggi volti alla conoscenza di nuovi percorsi in Perù e Norvegia.

2010:   Tentativo di traversata del Sapmi (nome corretto della Lapponia) attorno al 69° parallelo in  pieno inverno assieme a Fausto De Stefani, interrotto a causa delle condizioni proibitive;

traversata alpinistica longitudinale di circa due terzi della Cordillera Real in Bolivia        assieme a giovani boliviani e peruviani nell’ambito di un corso di formazione alla montagna  per giovani locali; saliti due “Seimila” (Nevado Illimani e Huayna Potosì) e tre “Cinquemila”.

Nuovo viaggio in Perù sulla Cordillera Blanca per studiare il miglioramento di alcuni      percorsi di trekking nell’ambito del progetto di volontariato a sostegno dell’Escuela “Don     Bosco” di Marcarà; saliti cinque “Cinquemila”.

2011:   Nuovo viaggio in Perù sulla Cordillera Blanca per l’esplorazione di ulteriori itinerari d’alta montagna assieme alle guide Don Bosco 6000; saliti un “Seimila” e tre “Cinquemila”.

2013:   Traversata sciistica invernale dell’altopiano Finnmarks-vidda nel Sapmi (nome corretto della Lapponia) tra Norvegia e Finlandia con Davide Ferro, senza avere con sé mappe, né orologio, né strumenti per l’orientamento o le telecomunicazioni; 450 km circa in 27 giorni.

2014:   viaggio in Islanda con il figlio Filippo, due settimane di cammino in ambienti vulcanici e glaciali, saliti fra gli altri i vulcani Eyjafjallajökull e Snæfell.

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